Il mare

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Palinuro, luogo incantato che evoca alla mente suggestioni e fantasie di una terra antica. Fascinoso posto di selvagge bellezze naturalistiche, dove il mito recita un copione antico ed ogni turista si inebria interpretando la sua parte.

Da piccolo borgo di pescatori dei primi del Novecento si è imposto alla mondanità internazionale per le sue incomparabili avvenenze naturali e storiche, tanto da essere scelto negli anni cinquanta sede privilegiata del celebre Club Med, che lanciò le sue fortune, portandolo alla ribalta nel nascente panorama turistico Mediterraneo.

Bandiera Blu

PalinuroPalinuro, Bandiera Blu d'Europa dal 1999 al 2010, rappresenta uno dei più belli scenari del panorama turistico europeo. La Bandiera Blu è un riconoscimento conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education)ai paesi costieri europei che soddisfano fondamentalmente criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto, tenendo in considerazione ad esempio la pulizia delle spiagge.La Bandiera Blu viene consegnata per due meriti: la Bandiera Blu delle spiagge certifica la qualità delle acque di balneazione e dei lidi, mentre la Bandiera Blu degli approdi turistici assicura la pulizia delle acque adiacenti ai porti e l'assenza di scarichi fognari.

Grazie alla collaudata ricettività alberghiera, Palinuro oggi recita un ruolo primario sulla Costa del Cilento, conservando vecchi privilegi che associati alla spiccata intraprendenza degli operatori turistici mantengono alto il prestigio del nome. Affascinanti complessi ricettivi, unitamente a villaggi ed altre disponibilità, portano avanti un’imprenditoria turistica di tutto rispetto con esiti ragguardevoli per tutta l’economia locale.

La tradizione storica del piccolo centro che sorge a ridosso di un’insenatura rocciosa del Basso Cilento, si sposa fatalmente con i fatti mitici narrati nei versi virgiliani dell’Eneide e che avvolgono il nome di Palinuro di uno spettro quasi surreale.

Un mare che non ha confronti per la qualità delle acque, elemento fondamentale della forte promozione turistica, che associato alle decantate grotte ed alle spiagge dorate ne fanno un luogo unico, la perla del Cilento da vivere e visitare.

Il Free Beach Tour

Free Beach TourA Palinuro,con svariate spiagge

dove aleggia ancora il mito di Enea,l’Hotel San Paolo ripropone il suo già collaudato “Free Beach Tour”, (il giro itinerante delle spiagge libere), ovviamente incluso nel prezzo, che vi porterà (ombrelloni al seguito) ogni mattina alla scoperta di una spiaggia diversa, in modo da poter avere un’ampia conoscenza del luogo che avete scelto per le vostre vacanze, (questo servizio originariamente è nato appunto per le persone che arrivano in treno, e hanno poche possibilità di poter visitare le varie e tante spiagge della zona), il sabato il pulmino effettua servizio stazione.

In alternativa al “Free Beach Tour” l’albergo è convenzionato a prezzi convenienti, con il “Lido La Torre” per chi ama trascorre le proprie giornate al mare con tutte le comodità, e soprattutto per coloro che optano per la mezza pensione, infatti, il “Lido La Torre” è dotato di sala ristorante e pizzeria, oltre al parcheggio custodito e proprio servizio navetta.

Tutti i martedì si organizzano a prezzo convenzionato escursioni di intera giornata via mare, con barconi tipici Cilentani, presso le mitiche calette di “Baia Infreschi’’ con sosta a Cala del Marcellino, dove il pastore del posto ci metterà a disposizione un’area riservata all’ombra di un fresco carrubo per consumare il ricco pranzo, a base di grigliata di pesce, (giornata indimenticabile, da non perdere).

Le grotte marine, laboratori biologici in miniatura

PalinuroLa costa cilentana rappresenta uno dei tratti più interessanti dal punto di vista speleomarino in Italia.

In particolare, Capo Palinuro è da considerarsi uno dei tratti maggiormente visitati e studiati. Il promontorio di Palinuro ospita molte cavità costiere d’interesse turistico di superficie e molte altre completamente sommerse ed agibili solo ai subaquei.

Sono 32 le cavità finora censite, di superficie e sommerse, che si insinuano e si articolano in gallerie e sale scavate nella roccia del costone palinurese delle quali solo alcune vengono sfruttate come attrazione turistica mediante esplorazioni guidate su imbarcazioni, che incessantemente prendono il largo dal porto alla scoperta di quelle che sono vere e proprie opere d’arte naturali quali la celebre Grotta Azzurra, la Grotta d’Argento, la Grotta dei Monaci, la Grotta del Sangue.

PalinuroSenza tacere sulla caratteristica Grotta delle Ossa, diametralmente collegata alla tradizione mitica che ricollega questi luoghi ai versi dell’Eneide di Virgilio. In essa, è stato rinvenuto il reperto archeologico più antico.

Le pareti della grotta sono incrostate di ossa di uomini e animali. Inizialmente gli studiosi, forti delle testimonianze lasciate dagli scrittori vetusti, pensavano appartenessero ai romani, i quali per due volte naufragarono presso questi lidi: una volta durante la prima guerra punica, quando una flotta romana di ritorno dall’Africa, perse cinquecento navi; una seconda volta, al tempo di Ottaviano, quando alcuni legni dell’imperatore non riuscirono a riparare nel porto di Palinuro. I morti di entrambe le sciagure si accumularono, secondo gli esperti, in tre grotte successivamente ostruite.

Ma la tesi più accreditata vuole invece che i resti rinvenuti nell’unica grotta appartenessero a uomini preistorici ed animali, serviti ad essi come nutrimento. Perciò l’antro è conosciuto anche come “Grotta Preistorica”.

Alla suggestione dei racconti e dei miti, bisogna affiancare la sbalorditiva ricchezza delle grotte marine di Capo Palinuro; un patrimonio d’importanza incalcolabile ed attrazione di vastissimo impatto anche dal punto di vista scientifico.

Si pensi alla sola Grotta Azzurra, la più conosciuta e visitata per gli splendidi giochi di luce e l’intensità d’azzurro di cui le sue acque si caricano, che costituisce un forziere di preziosi spunti per gli speleologi e biologi che dai primi anni ’80 conducono incessanti e fruttuosi studi sulla natura morfologica, floristica e faunistica dell’incavo, definito un “laboratorio biologico in miniatura”.

Nell’ambito di pochi metri, infatti, si raggruppano variazioni di luci, di idrodinamismo o di apporti trofici che nell’ambiente esterno possono interessare decine o addirittura centinaia di metri; grazie anche alla presenza sui fondali di sorgenti termali da cui sgorgano acque sulfuree che mescolandosi alle acque marine generano con i solfobatteri disposti sulle superfici rocciose, caratteristiche “nevicate” da cui trae ispirazione il nome del famoso antro della grotta noto come Sala della Neve e raggiungibile attraverso immersione subacquea.

E’ proprio la natura di queste acque uno dei requisiti primari che hanno concorso allo svilupparsi di una folta comunità batterica anch’essa caratteristica per lo sviluppo dimensionale che ha pari solo nei fondali oceanici. Quest’insieme di connotazioni fa della Grotta Azzurra e delle altre non meno importanti grotte marine palinuresi, dei veri e propri laboratori a portata di mano degli esperti e che hanno permesso il germogliare di nuove forme di turismo speleosubacqueo.

Testi a cura di www.palinuroculturaevacanze.it

Le immersioni

PalinuroLa costa cilentana rappresenta uno dei tratti più interessanti dal punto di vista speleomarino in Italia.In particolare, Capo Palinuro è da considerarsi uno dei tratti maggiormente visitati e studiati. Il promontorio di Palinuro ospita molte cavità costiere d’interesse turistico di superficie e molte altre completamente sommerse ed agibili solo ai subaquei.

PalinuroSono 32 le cavità finora censite, di superficie e sommerse, che si insinuano e si articolano in gallerie e sale scavate nella roccia del costone palinurese delle quali solo alcune vengono sfruttate come attrazione turistica mediante esplorazioni guidate su imbarcazioni, che incessantemente prendono il largo dal porto alla scoperta di quelle che sono vere e proprie opere d’arte naturali quali la celebre Grotta Azzurra, la Grotta d’Argento, la Grotta dei Monaci, la Grotta del Sangue.

Speleologia marina

PalinuroSenza tacere sulla caratteristica Grotta delle Ossa, diametralmente collegata alla tradizione mitica che ricollega questi luoghi ai versi dell’Eneide di Virgilio. In essa, è stato rinvenuto il reperto archeologico più antico.

Le pareti della grotta sono incrostate di ossa di uomini e animali. Inizialmente gli studiosi, forti delle testimonianze lasciate dagli scrittori vetusti, pensavano appartenessero ai romani, i quali per due volte naufragarono presso questi lidi: una volta durante la prima guerra punica, quando una flotta romana di ritorno dall’Africa, perse cinquecento navi; una seconda volta, al tempo di Ottaviano, quando alcuni legni dell’imperatore non riuscirono a riparare nel porto di Palinuro. I morti di entrambe le sciagure si accumularono, secondo gli esperti, in tre grotte successivamente ostruite.

Ma la tesi più accreditata vuole invece che i resti rinvenuti nell’unica grotta appartenessero a uomini preistorici ed animali, serviti ad essi come nutrimento. Perciò l’antro è conosciuto anche come “Grotta Preistorica”.

Alla suggestione dei racconti e dei miti, bisogna affiancare la sbalorditiva ricchezza delle grotte marine di Capo Palinuro; un patrimonio d’importanza incalcolabile ed attrazione di vastissimo impatto anche dal punto di vista scientifico.

Si pensi alla sola grotta azzurra, la più conosciuta e visitata per gli splendidi giochi di luce e l’intensità d’azzurro di cui le sue acque si caricano, che costituisce un forziere di preziosi spunti per gli speleologi e biologi che dai primi anni ’80 conducono incessanti e fruttuosi studi sulla natura morfologica, floristica e faunistica dell’incavo, definito un “laboratorio biologico in miniatura”.

Nell’ambito di pochi metri, infatti, si raggruppano variazioni di luci, di idrodinamismo o di apporti trofici che nell’ambiente esterno possono interessare decine o addirittura centinaia di metri; grazie anche alla presenza sui fondali di sorgenti termali da cui sgorgano acque sulfuree che mescolandosi alle acque marine generano con i solfobatteri disposti sulle superfici rocciose, caratteristiche “nevicate” da cui trae ispirazione il nome del famoso antro della grotta noto come Sala della Neve e raggiungibile attraverso immersione subacquea.

E’ proprio la natura di queste acque uno dei requisiti primari che hanno concorso allo svilupparsi di una folta comunità batterica anch’essa caratteristica per lo sviluppo dimensionale che ha pari solo nei fondali oceanici. Quest’insieme di connotazioni fa della Grotta Azzurra e delle altre non meno importanti grotte marine palinuresi, dei veri e propri laboratori a portata di mano degli esperti e che hanno permesso il germogliare di nuove forme di turismo speleosubacqueo.

Testi tratti da www.palinuroculturaevacanze.it

Gita a porto infreschi

L'escursione organizzata direttamente dall' Hotel San Paolo si effettua tutti i martedì, dura tutta la giornata, con partenza dalle ore 09,00 circa e rientro verso le ore 18,00, pranzo sulla spiaggia, e visita dei luoghi più affascinanti della Costa. Prezzo convenzionato grazie alla disponibilità della "Cooperativa Porto" di Capo Palinuro. 

E’ il top per chi decide di trascorrere un soggiorno al mare qui a Capo Palinuro, una giornata da ricordare e raccontare, un’occasione per vedere dal mare dei tratti di costa suggestivi,forse, il ricordo più piacevole che Vi rimarrà di questo stupendo soggiorno.

  Organizzata tutti i martedì

   Partenza la mattina verso le ore 9,00 circa, si potrà ammirare la maestosità del promontorio di Palinuro dal mare, la lunghissima spiaggia del Mingardo, Marina di Camerota, e lo scenario incantevole della  Costa degli Infreschi, dalla barca.

 

 

Con l’escursione ci troviamo a navigare in un tratto di mare ancora incontaminato, che spesso ci mette nelle condizioni di fare dei favolosi incontri...

I mitici delfini

Verso le ore 10,40, giunti su una delle tante calette presso la Costa degli Infreschi, precisamente “Cala del Marcellino”, gli escursionisti al seguito si sistemano sulla spiaggia, ad attenderli bagni di sole e bagni a mare in acque cristalline e tanto relax.

Alle ore 13,00 circa in uno spazio messo a nostra disposizione all’ombra di un carrubo secolare, consueto pranzo, con Pasticcio di maccheroni, Pescespada sui carboni, (alternativa per i bambini carne)  insalata del mito, anguria , caffè freddo, vino, acqua, tutto compreso.

Al termine del pranzo incontro con la musica e le canzoni folk Cilentane eseguite sapientemente dal signor Saverio, il pastore che ci ospita in questo angolo di Paradiso

Ore 15,00 circa si riparte per il viaggio di ritorno effettuando le varie soste nelle calette più suggestive, ci aspettano tante altre meraviglie da vedere  lungo il nostro viaggio.

Porto Infreschi, visita alla grotta omonima con bagno, uno sguardo al profilo di Dante Alighieri e via…


Si Passa per Cala Bianca e Monte di Luna

Un tuffo nella grotta azzurra di Marina di Cametora

Lungo il rientro ci avvicineremo alla costa per ammirare meglio lo splendito scenario roccioso

Sosta per il bagno alla spiaggia della Molpa e visita alla grotta dei porci. Particolari nella roccia.

Lo Scoglio del Coniglio e La Baia del Buondormire

Lungo il rientro: la Finestrella, vista da sud con la stazione meteorologica dell’aeronautica militare , e da nord.

Ultima tappa la Grotta sulfurea di Cala fetente con visita e bagno all’interno del secondo laghetto

Sono le ore 19.00 circa e la gita si è conclusa,non ci resta che rientrare in porto dove ci attende la navetta per riportarci in hotel.